Monastero di Santa Scolastica

Refettorio

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Il Refettorio è uno degli ambienti essenziali del monastero, perciò a Santa Scolastica, fu uno dei primi ad essere costruito, insieme alla cucina. La "Cronaca" del Mirzio riferisce che "nel 1605 fu abbattuto l'antico refettorio e che "da angusto e malconfortato" fu rifatto "più ampio e conveniente" dopo che fu eliminata una colonna centrale, che sosteneva la volta del vecchio edificio. L'abate Eloisio da Padova provvide a dotarlo di comodi sedili e tavole di noce.

Si trova nel lato ovest del Chiostro Cosmatesco: un tempo era sovrastato dal dormitorio, che, in seguito ai numerosi terremoti, fu completamente ricostruito e spostato. L'attuale Refettorio, che risale al 1605, ha una grande sala con volta a botte, che occupa gli antichi spazi del dormitorio. Nel rifare il pavimento, crollato per il terremoto del 1915, sono state ritrovate le basi di due sostegni centrali che, prima del XVII secolo, dividevano lo spazio in due navate, di tre campate ciascuna. Le arcate confluivano sui muri esterni e sui sostegni centrali, formando sei crociere.

Si entra nell'attuale Refettorio attraverso un vestibolo, che, al centro della parete orientale, ha una porta di marmo cipollino, di stile rinascimentale, con decorazioni particolari di gusto tedesco, presenti in altri monasteri italiani. Nella parete settentrionale si aprono due finestre gotiche, che sostituiscono dal 1924 la finestra rettangolare del 1600. Al vestibolo si accede mediante una scala, che, di fatto, è la trasformazione dell'antica scala che metteva in comunicazione il dormitorio sovrastante, il refettorio e la chiesa.

Dal Chiostro Cosmatesco si entrava nel Refettorio attraverso un ambulacro con cinque archi, di cui il primo è a tutto sesto e gli altri a sesto acuto, con crociere diverse. Il pavimento è più basso rispetto al chiostro tanto che l'imposta degli archi sta ad est, sopra i pilastri di Cosma. I peducci di imposta, a forma piramidale, sono un esempio dello stile gotico laziale. Durante i restauri del 1915 nella galleria meridionale sono state riaperte due piccole porte con lunette sovrastanti ed architravi in pietra sorretti da mensole.