I Benedettini in Europa

Il monaco europeo oggi

Il monaco benedettino in Europa riceve e vive la propria vocazione alla sequela di Cristo nella Chiesa, confrontandosi con la realtà storica e geografica in cui vive oggi, momento per momento e nella stabilità, senza perdere di vista quell'ultimo orizzonte che è oltre ogni cosa e in prospettiva del quale ogni uomo è chiamato a raggiungere la propria pienezza.

Il monachesimo benedettino in Europa talora soffre due tentazioni: da un lato il ripiegarsi sul passato e, dall'altro, la fuga nel futuro. Si sa bene cosa sia il passato nella storia europea, specialmente quello della vita religiosa monastica. Si è perfino giunti a proclamare copatrono d'Europa San Benedetto quando la realtà europea era ancora qualcosa di molto nebuloso.

I discepoli di Benedetto sono dentro una tale realtà in misura piuttosto modesta, dal momento che non hanno altro desiderio che di vivere giorno per giorno l'unico ideale di Dio cui spetta il primo servizio, secondo quanto prescrive la Regola dei monaci. Un ideale passatista può suonare da segnale d'allarme per quei monasteri benedettini nostalgici di un perdiodo di cristianità in cui la vita religiosa fungeva da barometro.

Nella cultura europea, del resto, non capita spesso che i monasteri siano considerati unicamente come musei d'alto rango per la conservazione del patrimonio religioso e culturale? All'altro estremo, si sa molto bene quale posto il futuro tenda ad occupare sempre più nella mentalità europea corrente: bisogna pensare all'Europa del domani, bisogna vivere proiettati in avanti.

I monasteri sono sempre stati in anticipo sui loro tempi. Talvolta sognano di svolgere un tale ruolo di anticipatori puntando il dito sui vari ostacoli di una vita sociale sempre più complessa: non si sono forse viste nascere, qua e là in Europa, piccole unità monastiche su scala umana e familiare molto aperte nei confronti degli emarginati di vario tipo? O anche altre, più consistenti, che utilizzano in modo discreto le risorse messe a loro disposizione dalle tecnologie più avanzate, inventando così un monachesimo 'di punta', società conviviale per il mondo di domani?

Entrambe le tentazioni vanno superate, perchè il monaco benedettino abbia la possibilità di essere, per l'Europa di oggi, ciò che Dio vuole. La vita monastica non appartiene al passato né al futuro; essa vuole essere vissuta nel presente puro e semplice. Si profila in questo modo un'opzione «carismatica», se cosi si può dire. Si tratta, in effetti, di vivere giorno per giorno l'opera dello Spirito: il monaco benedettino d'Europa, oggi! deve vivere secondo l'oggi di Dio per unificare in lui l'eredità del passato e le incognite del futuro. Il monaco del vecchio continente deve avere la funzione di punto di riferimento, come un saggio antico, che dice solo poche e importanti parole per colui che lo sa ascoltare.